Una opinione del Professor Pier Luigi Lopalco

15 Mag Una opinione del Professor Pier Luigi Lopalco

Abbiamo chiesto al Professor Pier Luigi Lopalco (European Centre For Disease Prevention and Control) di esprimere la sua opinione sulla sentenza di Appello di Bologna relativa alla correlazione vaccino MPR-autismo. Condividiamo le sue parole e lo ringraziamo per la grande disponibilità.

“Da Rimini a Bologna, passando per tutta l’Italia…
Un giudice del lavoro di Rimini nel 2012 riconosce il risarcimento ad una coppia di genitori di un bambino affetto da autismo dichiarando “Con ragionevole probabilità scientifica la malattia è correlata alla
somministrazione del trivalente presso la ASL di Riccione”. Da qui parte in Italia una campagna virale – aizzata da compagnie assicurative, avvocati e medici di dubbia professionalità – sostenuta su web e social media per alimentare una bufala, quella dell’associazione fra vaccini e autismo, che nei Paesi anglosassoni (da dove era partita in origine) si era finalmente sopita da tempo.

Finalmente, è notizia recente che la Corte d’Appello di Bologna abbia ribaltato la sentenza affermando che il nesso fra vaccino trivalente e autismo è solo temporale. Nel frattempo numerose cause civili sono state
avviate sull’onda della sentenza di Rimini, ma speriamo che la determinazione del tribunale di Bologna possa rappresentare un valido precedente per chiudere questi processi sul nascere ed evitare inutili spese sia per l’erario che per quelle povere famiglie indotte ad intraprendere questa battaglia sulla scorta dell’emotività. Quello che stupisce di questa faccenda, per un osservatore che vive all’estero, è:

1) il ritardo con cui la bufala sia arrivata al grande pubblico in Italia;
2) l’apparente elevato numero di operatori sanitari (medici inclusi) che hanno progressivamente aderito ad un sentimento anti-vaccinale più o meno correlato alla questione vaccini-autismo, pur sapendo (si spera), che si trattava di minestra riscaldata da qualche furbacchione.

Purtroppo (non) stupisce il tempo – più di due anni – con cui la verità “giudiziaria” si sia affermata su una sentenza che aveva dello sconcertante. Sarebbe infatti bastato, nel primo grado di giudizio, affidare la perizia ad uno studente della scuola di specializzazione di Igiene di qualsiasi ateneo italiano per produrre quelle evidenze che, in Appello, hanno avuto facile ragione per ristabilire la verità dei fatti.
Ma, giusto per essere concreti, il danno è stato fatto. Non solo perché si riporta un po’ dappertutto in Italia un calo di fiducia nei confronti delle vaccinazioni, ma anche perché per molte famiglie alla sofferenza è stato aggiunto inganno e disillusione. Fortunatamente, sono ormai molte, all’estero come in Italia, le testimonianze di singoli o di associazioni di familiari di pazienti con disordini dello spettro autistico che apertamente prendono posizione dichiarando che l’evidenza scientifica è ormai chiara e che sia invece necessario indagare più a fondo sulle vere cause dei disordini autistici. Fra le tante, Rob Ring, Chief Science Officer dell’associazione Autism Speaks, scrive: “I risultati del mondo della ricerca sono chiari: i vaccini non provocano autismo.

E’ importante che tutti i bambini siano vaccinati”. Più chiaro di così…” Pier Luigi Lopalco, Professore Associato di Igiene, Università di Bari. Head of Scientific Assessment Section, ECDC, Stoccolma.

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