Conflitto di interessi

Il conflitto di interessi ha luogo quando un interesse secondario, privato o personale, interferisce, o potrebbe tendenzialmente interferire, con la promozione di un interesse primario da parte di un soggetto che dovrebbe esserne promotore in virtù di un dovere derivante dalla legge, da un contratto o dalla deontologia professionale. Spesso i movimenti antivaccinali tacciano i medici e i promotori della pratica vaccinale di essere coinvolti in conflitti di interessi e di percepire compensi dall’industria farmaceutica per diffondere la cultura delle vaccinazioni.

In realtà è necessario operare una fondamentale precisazione: interloquire ed interagire con l’industria  farmaceutica è parte della pratica quotidiana di ogni medico senza che questi possa essere tacciato di essere in condizione di conflitto di interessi. La deontologia professionale impone di non porsi in condizione di conflittualità nella promozione degli interessi portati avanti per missione istituzionale.

Rete Informazione Vaccini dichiara di non essere in condizione di conflitto di interesse, di sostenersi con i soli proventi economici derivanti dalle risorse personali e private dei volontari e di non percepire compensi dall’industria farmaceutica.

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